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«Demon», John Varley

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PROFEZIE

Nell'anno 2024, la cosa piГ№ importante di cui il cinema

avrГ  favorito la realizzazione sarГ  l'eliminazione

dal mondo civile di ogni conflitto armato. Attraverso il

linguaggio universale dei film il vero significato della

fratellanza umana sarà stato diffuso su tutta la Terra…

Tutti gli uomini nascono uguali.

D.W. Griffith, 1924

(Regista di "Nascita di una nazione", adattamento del romanzo The Klansmen)

La voce del cinema muto rimarrГ  sempre la musica.

Non vi saranno mai film che diano spazio alla parola.

D.W. Griffith, 1924

Benissimo, D.W, eccoti la terza…

Demon ГЁ il terzo volume della Trilogia di Gea, che porta a conclusione talune vicende

descritte in Titano e Nel Segno di Titano e contiene una descrizione della Fine del Mondo.

Cortometraggi

È stata la stupidità a metterci in questo pasticcio…

PerchГ© non potrebbe tirarcene fuori?

Will Rogers

PROSSIMAMENTE

SU QUESTO SCHERMO

Il localizzatore fu il primo a giungere nella valle.

Come la maggior parte degli esseri geneticamente adattati che vivevano su Gea, il localizzatore non aveva sesso. Non aveva bocca nГ© organi digerenti. Quel che aveva erano un paio d'occhi panoramici e un'eccellente percezione spaziale.

Il localizzatore rumoreggiГІ sopra la valle librandosi su lunghi e sottili rotori, esitГІ, si volse attorno lentamente. Vide un fiume impetuoso scorrere in fondo a rupi di venti metri. Sopra i contrafforti di roccia si stendeva un altopiano di adeguate dimensioni, inanellato da alberi piГ№ che sufficienti per le necessitГ  della Squadra in arrivo. Lo pervase un caldo senso d'appagamento, come un gattino che abbia trovato una ciotola di latte. Quello era il luogo.

Volò sugli alberi, irrorandoli con un ferormone di richiamo. Ciò fatto, eseguì diversi passaggi sopra il pianoro, seminando spore. Si posò sul bordo dell'altopiano, già incominciando a sentirsi stanco. I suoi rotori avvizzirono e si atrofizzarono. Camminando su lunghe, agili gambe, contornò il perimetro del luogo, fermandosi ogni cento passi a piantare nel terreno un seme per mezzo d'una lunga appendice acuminata promanantegli dall'addome.

Con le ultime sue forze s'inoltrò fra gli alberi, e morì.

 

In capo a venti riv l'altopiano era coperto di cespugli alti un metro. Sparpagliati attorno al luogo sorgevano alberiflettori, alti giГ  venti metri e in crescita al ritmo di due metri ogni riv.

Quarantacinque riv dopo la morte del localizzatore, arrivГІ un'avanguardia composta di falegnami, camionisti e vinificatori. I falegnami erano animali glabri, grandi come orsi grigi, del tutto uguali fra loro a parte la dentatura, variamente specializzata. Alcuni avevano incisivi da castoro, capaci di rosicchiare un albero fino ad abbatterlo con poche dozzine di morsi. Altri avevano un solo dente protruso, lungo due metri e frastagliato in punta, che poteva ricavare assi e travi segando il legname grezzo. C'erano falegnami con denti trapezoidali, in grado d'intagliare le estremitГ  delle assi in foggia di tenoni pronti per l'incastro. Altri avevano denti a punta di trapano, e torcendo energicamente la testa riuscivano ad alesare le corrispondenti mortase.

Su Gea, un gruppo di quaranta falegnami era detto "corporazione".

Tutti i falegnami possedevano mani di forma sostanzialmente umana, a parte il fatto che ciascun dito terminava con un'unghia sagomata in modo tale da prestarsi a una diversa funzione. Le palme presentavano a loro volta una varietГ  di conformazioni pari solo alla diversitГ  delle impronte digitali umane. Ve n'erano di dure e cornee, di profondamente incise o zigrinate, di morbide come tessuto da lucidatura per gioiellieri. Con queste mani i falegnami potevano spianare e levigare il legno sino a conferirgli una straordinaria lucentezza. La distanza fra l'estremitГ  del pollice e quella del mignolo era, in ciascun falegname, esattamente la stessa: cinquanta centimetri.

In pochi riv le piattaforme, i teatri di posa, gli archivi e numerose cappelle avevano cominciato a prendere forma.

I vinificatori erano creature a senso unico. Tutto quello che facevano consisteva nel muoversi per il luogo e divorare gran quantitГ  di piccoli grappoli bianchi. Le piante che producevano quei frutti non erano viti, ma i frutti, ai fini pratici, erano davvero grappoli d'uva. I vinificatori ne facevano una gran scorpacciata, cadendo quindi in un torpore dal quale non sarebbero piГ№ riemersi. Ma, dopo trenta riv, li si sarebbe potuti spillare per trarne un eccellente Chablis bianco.

I camionisti erano qualcosa di ancora diverso. In un luogo dove una corporazione di falegnami risultava assolutamente normale, i camionisti spiccavano per la loro bizzarria.

Assomigliavano un poco agli ippopotami, ma erano cinque volte piГ№ grandi degli elefanti. Erano balene di terraferma, che se ne andavano in giro su sei gambe di spessore appena sufficiente a sorreggerle nella bassa gravitГ  di Gea. Tre di loro giunsero nella valle, e incominciarono a mangiare le piante che erano nate dalle spore seminate dal localizzatore.


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